Rendere un evento accessibile è un aspetto fondamentale che bisogna considerare quando si organizza un evento. È importante renderlo accessibile a tutti, dando una particolare attenzione alle persone con disabilità fisica parziale o totale, momentanea o permanente.

La maggior parte delle volte, purtroppo, le soluzioni per l’accessibilità passano addirittura in secondo piano.

Le caratteristiche di un evento accessibile

Un evento diventa accessibile quando presenta tutte le condizioni (attenzioni, servizi, soluzioni tecniche e tecnologiche, organizzazione, gestione) adatte a consentire a qualsiasi persona, senza discriminazioni di sorta, di conoscere, accedere ed interagire dinamicamente con le iniziative e le attività proposte dall’evento.

Per evento accessibile si intende una manifestazione che consenta a tutti, indipendentemente dalle specifiche esigenze e/o abilità, la possibilità di partecipazione attiva realizzando un’esperienza piacevole, appagante e soddisfacente in condizioni di comfort e sicurezza.

Le tre dimensioni fondamentali dell’accessibilità

Il concetto di fruibilità di un evento non rappresenta, uno stato o una visione costante nel tempo, ma occorre intenderla come un processo continuo nel quale si coniugano, in modo equilibrato, le tre dimensioni fondamentali dell’accessibilità, quali:

  1. Accessibilità strutturale. Possibilità per tutti di accedere, muoversi ed utilizzare, in modo paritario, inclusivo e non discriminante gli spazi e i luoghi in cui si svolge l’evento, ivi compresi i cosiddetti spazi accessori e collaterali come guardaroba, caffetteria, servizi igienici, camerini e sale prove.

 

  1. Accesso all’esperienza. Possibilità per tutti di partecipare, godere, comunicare, comprendere e vivere al meglio l’evento proposto.

 

  1. Accesso all’informazione. La possibilità per tutti di reperire informazioni chiare, affidabili ed aggiornate circa l’accessibilità, i servizi e le soluzioni disponibili, attraverso strumenti di comunicazione fruibili da tutte le persone.

 

Ad oggi, non esiste alcun sistema o certificazione per accreditare un evento accessibile.

Le potenzialità degli eventi accessibili, in termini di comunicazione ed apprezzamento da parte degli stakeholder, non sono ancora comprese appieno.

Anche se una concreta cultura dell’accessibilità per tutti si stia diffondendo tra gli operatori del settore, non risulta ancora patrimonio diffuso e condiviso su vasta scala.

Molti eventi si dicono “accessibili” anche se nella pratica non sono realmente fruibili o non soddisfano l’approccio for all, rischiando di generare un effetto boomerang: ovvero deludere le aspettative ed ottenere una comunicazione controproducente.

Approccio For All, su cosa si fonda?

L’approccio For All si fonda sui seguenti elementi:

  • Superare la logica del prodotto “dedicato” alle persone con disabilità. Soluzioni che, spesso, non sono neanche adeguatamente “pensate” e quindi funzionali a rispondere alle reali esigenze;
  • superamento della logica del semplice rispetto normativo;
  • superare il luogo comune per cui la persona con esigenze specifiche è solo la persona in carrozzina;
  • superare il luogo comune per cui l’accessibilità è una questione dei disabili e delle loro associazioni.

Come rendere un evento accessibile

L’approccio giusto per rendere un evento accessibile deve necessariamente considerare l’accessibilità come un fatto “dinamico” e complesso sul quale influiscono molteplici aspetti, compresi i comportamenti e le modalità con cui si vive un evento.

Per organizzare eventi for all è indispensabile iniziare a leggere, sotto l’ottica dell’accessibilità, della fruibilità e della piacevolezza, tutti gli anelli connessi alla pianificazione, alla promozione e alla realizzazione dell’evento, in modo da realizzare la catena dell’accessibilità. Quest’ultima deve consentire a chiunque di partecipare e vivere l’evento in maniera appagante, soddisfacente e piacevole in condizioni di autonomia, comfort, sicurezza.

Operare rispettando gli anelli che caratterizzano la realizzazione di un evento significa non trascurare tutti gli aspetti connessi a ciò che accade prima di arrivare e di accedere all’evento ovvero l’informazione, la mobilità (trasporti, percorsi pedonali, controllo delle lunghe distanze a piedi, parcheggi), gli orari ed i tempi.

Organizzare, in modo efficace, eventi accessibili significa quindi avere consapevolezza dell’importanza della piena fruibilità per tutti, avere conoscenza e competenze per effettuare scelte e realizzare soluzioni adeguate dimostrando un impegno concreto e costante nel ricercare ed attuare le istanze dell’accessibilità nell’operato quotidiano.

L’accessibilità di un evento prende forma al momento dell’ideazione della manifestazione. Essa deve essere portata avanti e concretizzarsi nelle fasi di progettazione, di realizzazione e di gestione dell’evento.

La resa accessibile degli eventi è possibile attraverso attenti accorgimenti di tipo organizzativo, spaziale, tecnologico e gestionale.

In questo processo risultano fondamentali e strategici i seguenti aspetti:

  • effettuare sopralluoghi sul sito dell’evento possibilmente con persone “rappresentative” di diverse esigenze;
  • farsi accompagnare nel percorso da persone competenti, spesso legate ad associazioni di tutela delle persone con disabilità, che sappiano esaminare l’accessibilità sotto più punti di vista in modo integrato e non settoriale;
  • comunicare in modo responsabile le informazioni sull’accessibilità.

L’importanza della location in un evento accessibile

L’evento si sviluppa sempre in un luogo preciso scelto con attenzione rispetto a coerenza e compatibilità con la natura e la struttura dell’evento.

Non si può pensare che una location vada bene per tutto. È fondamentale individuare la tipologia di location adatta per i propri eventi, senza farsi condizionare da osservazioni estemporanee.

Scegliere una location priva di barriere architettoniche o attivarsi per superarle è il primo passo per realizzare un evento accessibile.

La scelta di una location raramente è un’opzione obbligata o univoca. Il più delle volte si può scegliere tra diverse possibilità, ma spesso nella visione d’insieme il tema dell’accessibilità non viene considerato come un elemento discriminante per la valutazione e selezione della location.

Se durante la fase di scelta della location, l’accessibilità è considerata, in maniera attenta ed efficace, si possono evitare spiacevoli inconvenienti ed eventualmente affrontare, in maniera consapevole e condivisa, maggiori sforzi organizzativi, tecnici, logistici ed economici, per renderla accessibile.

Come rendere accessibile una location inaccessibile

Oltre alla location principale, tutti i luoghi in cui si sviluppa l’evento devono essere privi di barriere architettoniche.

Un evento accessibile presentato in una conferenza stampa in una location inaccessibile è decisamente poco coerente.

Una location inaccessibile o con accessibilità condizionata può essere migliorata e resa fruibile anche con soluzioni temporanee, messe in atto per la durata dell’evento. È fondamentale però che anche soluzioni provvisorie e removibili siano di qualità, pensate e realizzate nel rispetto dei principi di autonomia, sicurezza e valenza estetica.

In casi particolari in cui la fruizione è particolarmente difficoltosa o limitata (ad esempio,  un evento in quota o in un ambiente naturale sensibile in cui non tutti possono accedere, una location storica in cui non si può intervenire sull’accessibilità strutturale) si può optare per un’accessibilità ed una partecipazione differite attraverso l’uso della tecnologia. Dirette streaming, video o teleconferenze, l’uso efficace dei social media come Facebook e Twitter possono agevolare l’interazione di una fascia di pubblico che, per vari motivi, non si può recare fisicamente presso la location rendendo l’evento accessibile virtualmente.